01 – Cosa c’è dentro

Appendi.
Spiega perché.

La moodboard Slop Brand su Slop Cloud: immagini di Dollop e nature morte dipinte in due riquadri, i colori del brand come campioni, la tagline in carattere display, post-it e uno snippet HTML visualizzato in diretta
La board Slop Brand: immagini, colori, font, note e codice su un’unica tela.

Una tela infinita

Spostati e zooma, disponi tutto come vuoi, raggruppa in riquadri, disegna e collega gli elementi con linee e frecce che restano agganciate. Annulla, ripeti e copia da una board all’altra.

Incolla di tutto

Immagini e file da qualsiasi app, link che diventano schede, video di YouTube e Vimeo che partono lì dove sono, colori e palette intere, font, audio e video.

Codice che disegna

Incolla HTML, CSS, SVG o JavaScript e guarda cosa disegna, in una sandbox che non carica niente da nessuna parte. Gli script partono solo quando premi play.

Note su tutto

Ogni immagine, colore e scheda ha le sue note in Markdown: perché è lì, cosa prenderne, da cosa stare alla larga. È la parte che leggono le macchine.

Insieme, all’istante

Quello che cambiano il resto del workspace e i suoi agenti compare sul tuo schermo mentre succede, senza ricaricare.

Per un cliente

Se hai anche Client Hub, una board può essere dedicata a un cliente o a un progetto. La sua pagina la mostra e il suo brief AI la cita.

02 – Con il tuo agente

Mostra, non spiegare.
L’agente ci vede.

Dai al tuo agente l’accesso a Moodboards: legge una board come Markdown, riquadro per riquadro con tutte le note, e guarda le immagini vere e proprie.

Può anche aggiungere cose a una board: riferimenti tramite indirizzo, note, colori, codice e riquadri, disposti dove hai chiesto, e toglie solo quello che gli chiedi. Leggere e aggiungere sono due permessi che puoi dare o tenerti.

Collegane uno dalla pagina «Agents» del tuo workspace. Come entrano in gioco gli agenti.

Cose da chiedergli

  • Guarda la board del brand e dimmi cosa manca alla nuova immagine hero.
  • Apri una board per la campagna di primavera con questi cinque riferimenti e una nota su ognuno.
  • Aggiungi come colori la palette delle linee guida del brand.

Dacci in pasto
un brief.

Un team Kempu con un brand, un sito o un lancio in arrivo? Dicci cos’è e per quando deve esistere. Fuori da Kempu, con un’idea che ci mette alla prova? Raccontacela. I robot hanno fame.

Dollop, il piccolo robot di Slop, in cima a una traballante scala di legno, che imbocca con tenerezza un busto di marmo del David con un cucchiaio di gelatina arancione