01 – La differenza

Tradotto non è
localizzato.

La traduzione sostituisce le tue parole con le loro. Ogni frase c’è, niente è sbagliato, e chiunque legga capisce che è stato scritto altrove. La localizzazione riscrive la pagina per chi la legge: quello che ogni riga deve fare, detto come lo direbbero loro.

Quasi tutti gli strumenti di traduzione, i plugin e i pulsanti AI si fermano alla prima. Translate è fatto per la seconda, perché una pagina che sa di tradotto vende come uno spot doppiato.

Traduzione

Cambia le parole.

  • Le tue frasi, nello stesso ordine, in un’altra lingua.
  • Modi di dire presi alla lettera, battute spiegate o perse.
  • Formale su una pagina, informale su quella dopo, come viene viene.
  • Il tuo prodotto chiamato in tre modi diversi.
  • Virgolette, date e numeri all’inglese, in tedesco.

Dalla nostra cucina

slop.ee è localizzato con Translate, partendo da una guida linguistica per ogni lingua ufficiale dell’UE. Tre delle sue frasi mostrano la differenza: ogni parola giusta, la frase sbagliata.

Inglese → tedesco

The receipts.

Tradotto

Die Quittungen. Quello che stampa la cassa.

Localizzato

Beweisstücke. Prove, che è quello che la frase vuol dire.

Inglese → francese

Made with AI. Shipped with AI inside.

Tradotto

Fait avec l’IA. Expédié avec l’IA à l’intérieur. Un pacco, con qualcosa dentro la scatola.

Localizzato

Fait avec l’IA. Livré IA incluse. Consegnato, AI inclusa, come le pile.

Inglese → estone

Slopping since 2026.

Tradotto

Sloppi teeme aastast 2026. Un giro di parole impacciato per aggirare l’-ing inglese. Nessuno parla così.

Localizzato

Slopime aastast 2026. Slop come verbo estone, coniugato come tutti gli altri.

02 – La tua voce

Un brand.
Tutti gli accenti.

Translate traduce ogni sito con la voce del brand per cui è scritto. Se hai anche Client Hub, quella voce è il brief del tuo brand lì dentro: tono di voce, key message, parole, regole ed esempi, più una guida linguistica per ogni lingua in cui scrivi.

Come ti rivolgi a chi legge

Informale o formale, du o Sie, tu o vous, sina o teie. Si sceglie una volta per lingua, e non si mescola mai sulla stessa pagina.

Quanto adattare

Restare fedeli, adattare o fare transcreation: titoli, battute e call to action riscritti da zero, con fatti e promesse lasciati esattamente come sono.

Le tue parole

I nomi che restano come sono, la parola giusta per ogni cosa in quella lingua e le parole da evitare. Dette allo stesso modo su ogni pagina.

I tuoi key message

La tagline e le frasi in cui credi, come si dicono in quella lingua, usate parola per parola ovunque la pagina le dica.

Chi legge e la sua cultura

Chi legge lì, di cosa diffida, quali meme conosce, quali film ha visto doppiati e cosa dice il doppiaggio.

Convenzioni

Virgolette, date, numeri e importi come li scrive chi legge lì: „…“ e 10.000 € in tedesco, « … » in francese.

Per le agenzie

Ogni sito collegato sceglie con che voce parlare: il tuo brand, un cliente, uno dei progetti del cliente o un suo singolo tema. Il negozio di Northwind Roasters in finlandese suona come Northwind Roasters, e il sito della tua agenzia suona come te. La guida viene riletta a ogni comanda, così una modifica al brief arriva già alla prossima pagina inviata.

Senza un brand, Translate scrive comunque come un copywriter locale. Con un brand, scrive come il tuo.

03 – Cosa c’è dentro

Scritto. Rivisto.
Rimandato al sito.

Manda una pagina, un post, una categoria, il menu o tutto il sito. Translate scrive ogni lingua, la rivede e la rimanda alla pagina da cui è partita, in più di 40 lingue, comprese quelle da destra a sinistra.

Translate su Slop Cloud: 312.000 caratteri rimasti su 500.000 questo mese, tre siti WordPress con Slop Lang, ognuno tradotto per il brand del proprio cliente, e le ultime comande in tedesco, francese, estone, finlandese e svedese, una ancora in traduzione
Translate: i caratteri del mese, con che voce parla ogni sito e tutte le comande.

Un copywriter, non un dizionario

Ogni richiesta dice cos’è ogni testo nella sua pagina: un titolo si riscrive da zero, un pulsante resta breve, una citazione resta fedele, l’alt text resta semplice. Passano il significato e lo scopo, senza mai aggiungere o togliere un’affermazione.

Un editor lo rilegge

Un secondo passaggio legge ogni traduzione come la leggerebbe chi vive lì, poi la confronta con l’originale e con la tua guida, e riscrive quello che sa ancora di tradotto.

Le stesse parole ovunque

Un menu, un titolo o un pulsante che compare su tante pagine si traduce una volta e si dice allo stesso modo su tutte. Le frasi brevi già tradotte passano a ogni nuova richiesta.

Il tuo markup resta tuo

Translate non vede mai il tuo HTML: grassetti, link e a capo viaggiano come tag numerati e tornano esattamente come sono partiti. Se un testo ne perde uno, si richiede da capo, così i blocchi restano validi e niente resta a metà.

Caratteri, contati prima

Ogni workspace ha un tot di caratteri al mese. Prima di partire, una comanda mostra quanti ne usa e quanti ne restano; quello che fallisce o viene fermato ti viene restituito. Ricevi un’email all’80% e quando finiscono.

Le pagine legali le traduce una persona

Privacy policy, termini e note legali vincolano il sito, quindi non vengono mai mandati all’AI. Li riconosciamo dall’indirizzo o dal titolo, in tante lingue, e li traduce una persona.

04 – Col pilota automatico

Pubblica una volta.
Le altre lingue seguono.

Attiva la traduzione automatica e tutto quello che pubblichi nella tua lingua arriva da solo nelle altre. Scegli i tipi di contenuto e le lingue, tutte o solo alcune, e se le traduzioni restano in bozza o vanno online.

01

Pubblichi

Un post, una pagina, un prodotto: nella tua lingua, come fai sempre. Nient’altro da cliccare.

02

Parte

Qualche minuto dopo, insieme a tutto il resto pubblicato nel frattempo, in un’unica comanda. Se i caratteri del mese non bastano, aspetta, e chi si occupa della fatturazione viene avvisato.

03

Torna

Ogni lingua arriva per conto suo, in bozza da rileggere o già pubblicata, come hai scelto. Poi un’email ti dice cosa è andato online e cosa ti aspetta.

06 – Prima la SEO

Ti trovano in
tutte le lingue.

Un sito tradotto che i motori di ricerca non riescono a decifrare è solo un mucchio di duplicati. Ogni scelta di Slop Lang segue quello che documentano Google, Bing e i crawler AI, così ogni lingua si posiziona per conto suo e nessuna penalizza le altre.

Nella sezione head di /de/ueber-uns/

<html lang="de">
<link rel="canonical" href="https://example.com/de/ueber-uns/" />
<link rel="alternate" hreflang="en" href="https://example.com/about/" />
<link rel="alternate" hreflang="de" href="https://example.com/de/ueber-uns/" />
<link rel="alternate" hreflang="fr" href="https://example.com/fr/a-propos/" />
<link rel="alternate" hreflang="x-default" href="https://example.com/about/" />

Un indirizzo per ogni lingua

Ogni lingua ha il suo prefisso, /de/ o /et/. La lingua principale mantiene gli indirizzi, i link e i posizionamenti che ha oggi.

Indirizzi nella lingua giusta

Traduciamo anche gli slug e le parole fisse negli indirizzi: /de/ueber-uns/, /de/kategorie/news/. Il vecchio indirizzo reindirizza al nuovo.

hreflang, completo

Ogni pagina che esiste in più lingue elenca nella head tutte le sue versioni, sé stessa e x-default. I riferimenti sono reciproci su ogni versione, altrimenti Google li ignora.

Un canonical per lingua

Ogni versione punta a sé stessa, mai a un’altra lingua. html lang e la lingua dei feed sono impostati su ogni pagina.

Zero duplicati, sempre

Una pagina non ancora tradotta non ha un indirizzo in un’altra lingua: i link portano all’originale, segnalato come tale. Niente pagine mezze in inglese sotto /de/ che Google raggruppa e scarta.

Nessun redirect tirato a indovinare

Nessun redirect in base alla lingua del browser o all’IP: Googlebot scansiona soprattutto dagli Stati Uniti, senza una lingua, e si perderebbe tutte le versioni tranne una. Chi visita il sito cambia lingua con il selettore.

Leggibile dall’AI

Tutto viene renderizzato lato server, con link semplici. GPTBot e ClaudeBot non eseguono JavaScript, quindi per loro un selettore fatto di script è un muro. Quello di Slop Lang è un elenco di link.

I testi SEO viaggiano con la pagina

Titoli, descrizioni e testi social di Yoast, Rank Math, SEOPress e The SEO Framework seguono la pagina, con le loro variabili intatte. Lo stesso vale per testi alternativi, didascalie e la tagline del sito.

Decide una persona

Le traduzioni arrivano come bozze, a meno che tu non scelga diversamente. Le norme antispam di Google prendono di mira la traduzione automatica pubblicata in massa senza che nessuno la legga.

Slop Lang non è nella directory dei plugin di WordPress: arriva con Slop Cloud. Lo vuoi sul tuo sito? Dacci in pasto un brief.

Dacci in pasto
un brief.

Un team Kempu con un brand, un sito o un lancio in arrivo? Dicci cos’è e per quando deve esistere. Fuori da Kempu, con un’idea che ci mette alla prova? Raccontacela. I robot hanno fame.

Dollop, il piccolo robot di Slop, in cima a una traballante scala di legno, che imbocca con tenerezza un busto di marmo del David con un cucchiaio di gelatina arancione